Delirio verde! Il Rione San Rocco vince il Palio 2018

Palio de San Michele 2018

Bastia Umbra (PG)
19 – 29 settembre

 

Il Rione San Rocco vince la 56ª edizione del Palio de San Michele

 

Nonostante l’ultimo posto alla lizza, il rione San Rocco si aggiudica la 56 edizione del Palio de San Michele vincendo Giochi e Sfilate. Il rione capitanato da Simone Ridolfi festeggia anche il Premio Don Luigi Toppetti. Il rione Portella stravince invece la Lizza della 56° edizione e si consola con il Premio Stella Nascente, assegnato al Coro dei Girasoli. Il Rione Moncioveta invece si conferma regina della cucina e vince Magie del Gusto, la gara enogastronomica indetta dalla Pro Loco di Bastia Umbra. Aurora Panzolini del Rione Moncioveta vince l’ambito Premio Monica Petrini (miglior Attore delle sfilate).

 

COMUNICATO STAMPA

Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, con tribune gremite e folla riversata lungo tutta Piazza Mazzini, si è svolta ieri sera l’ultima prova ai fini dell’assegnazione del Palio.
Moncioveta, Portella, Sant’Angelo e San Rocco si sono sfidati nella lizza, un’emozionante staffetta 4×400 corsa tra i sanpietrini e caratterizzata da due ripartenze (bidoni).
Una gara unica, elettrizzante ed adrenalinica che, anche quest’anno, non ha deluso le attese.
Dopo l’exploit dell’anno scorso, il rione Portella si conferma e vince, dominando, anche la Lizza di quest’edizione creando il vuoto su Moncioveta (2°), Sant’Angelo (3°) e San Rocco (4°).

 

Ma che lizza è stata?

Nella prima frazione grande bagarre al primo bidone con Alessio Ferracci (San Rocco), a dettar legge su Nicola Ciancabilla (Sant’Angelo), Pier Luca Trecchiodi (Portella) ed Amedeo Cecconi (Moncioveta). Tuttavia, lo sforzo del lizzaiolo di San Rocco si è fatto sentire in prossimità della seconda virata dove è stato superato contemporaneamente da Trecchiodi e Ciancabilla. L’atleta portellano è stato autore di una prova superlativa ed è risalito dal Comune in prima posizione dopo un testa a testa con il lizzaiolo di Sant’Angelo. In zona cambio Luca Ubaldi (Portella) è ripartito con una determinazione incredibile lasciando il vuoto dietro sé. Davide Santucci (Sant’Angelo) è stato l’unico a limitare la fuga con una decina di metri di ritardo. Stefano Sforna (San Rocco) e Jacopo Checcarelli (Moncioveta), entrambi esordienti in piazza, hanno pagato lo strapotere di Ubaldi e sono arrivati appaiati al terzo cambio distanziati di una ventina di metri. In terza frazione c’è stato il capolavoro di Mattia Marcelli (Portella) che è riuscito ad incrementare il vantaggio sugli altri con una discesa spaventosa. Tuttavia, il vero grande exploit è stato quello di Giovanni Bianchi (Moncioveta) che è riuscito in colpo solo a sopravanzare Alessandro Bartocci (San Rocco) e a raggiungere e poi superare Alessandro Rossi (Sant’Angelo). Arrivati all’ultimo cambio Davide Falcinelli (Portella) non ha potuto far altro che mantenere un divario “leggendario” ed ha condotto lucidamente tutta la sua corsa portando il testimone per primo oltre la linea del traguardo. Giulio Chiurulla (Moncioveta) è riuscito a mantenere la seconda posizione a discapito di Emanuele Cioli (Sant’Angelo) e Lorenzo Ridolfi (San Rocco) che non è riuscito nell’impresa di evitare l’ultima posizione al Rione San Rocco.

Subito dopo l’emozionante arrivo della lizza, la giuria 2018 composta: Gianfranco Anzini (regista, autore televisivo – Presidente di Giuria), Aldo Spinello (critico cinematografico), Brunella De Cola (Scenografa), Silvia Tagliaferri (costumista), Paolo Monachesi (light designer), Ketty Roselli (attrice, cantante, conduttrice), Pio Stellaccio (attore), ha diramato la classifica finale delle sfilate.

Aurora Panzolini del Rione Moncioveta si è aggiudicato il PREMIO MONICA PETRINI come miglior attrice della kermesse. Il Rione Portella ha vinto la quinta edizione del Premio “Stella Nascente” con i bambini del “coro dei girasoli”.

“Oggi qua, domani là” del Rione San Rocco è stata la sfilata che ha prevalso nelle preferenze della giuria centrando 10 punti. Seconda piazza per “Non c’è posto migliore” del Rione Moncioveta. Nel gradino più basso del podio si è collocato il Rione Portella con “O sole Bio”, mentre il Rione Sant’Angelo ha chiuso la classifica delle sfilate 2018 con “Sciapò”.

Il rione San Rocco ottiene anche un altro premio prestigioso e vince la XVI° edizione del Premio Speciale “Don Luigi Toppetti”. Il “Premio Don Luigi Toppetti”, indetto in ricordo del parroco che fu l’ideatore del “Palio de San Michele”, assegna un riconoscimento alla Sfilata che più delle altre ha racchiuso i valori ispiratori della manifestazione: la socializzazione, il confronto, l’accoglienza, l’integrazione sociale, il rispetto della dignità umana e del creato, la pace, la promozione culturale e spirituale. La Giuria, dopo un’attenta e difficile riflessione per la particolare bellezza e spessore delle quattro Sfilate, ha espresso un apprezzamento vivo e sincero per tutte le rappresentazioni. Del Rione Sant’Angelo ha valutato la bellezza della performance dei singoli quadri, di Moncioveta ha stimato il tema della riscoperta dei doni interiori dei protagonisti e di Portella la particolare bellezza dei costumi e del tema del rispetto del Creato. La Sfilata del Rione San Rocco, dal titolo “Oggi qua, domani là”, tuttavia è stata ritenuta meritevole dell’assegnazione del “Premio Don Luigi Toppetti” per la seguente motivazione: “Ha presentato in modo significativo il valore fondamentale della Cultura, attraverso l’illustrazione dei vari testi letterari, come strumento d’integrazione e di promozione della dignità umana del protagonista.”

Il Rione Moncioveta si conferma regina della cucina e vince anche l’edizione 2018 della gara enogastronomica indetta dalla Pro Loco di Bastia Umbra, aggiudicandosi il prestigioso premio “Magie del gusto”.

Il capitolo dei premi si chiude con il 9° concorso fotografico “Il Palio… dietro le quinte”.
1° Premio Giuria Tecnica: Erica Marani
2° Premio Giuria Tecnica: Francesco Valorosi
Menzione Speciale: Michele Poldi

Quindi, nonostante l’ultimo posto nella storica staffetta, il rione San Rocco si aggiudica il Palio della 56° edizione, disegnato dall’artista bettonese Lamberto Caponi, grazie alle vittorie ottenute sia nei Giochi in Piazza che nelle Sfilate.

Con questo risultato il Rione capitanato da Simone Ridolfi ottiene il suo 13° Palio, avvicinandosi alla vetta dell’albo d’oro della manifestazione che vede appaiati al primo posto Portella e Moncioveta con 15 Palii; il rione Sant’Angelo rimane invece fermo a 12 vittorie.

Questa sera, sabato 29 settembre, come di consueto ci sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio.

La classifica finale della 56a edizione del Palio de San Michele:
1° Rione San Rocco 16 p.ti
2° Rione Portella 12 p.ti
3° Rione Moncioveta 11 p.ti
4° Rione Sant’Angelo 5 p.ti

Sfilate
1° Rione San Rocco 10 p.ti
2° Rione Moncioveta 6 p.ti
3° Rione Portella 4 p.ti
4° Rione Sanr’Angelo 2 p.ti

Giochi
1° Rione San Rocco 5 p.ti
2° Rione Portella 3 p.ti
3° Rione Moncioveta  2 p.ti
4° Rione Sant’Angelo 1 p.to

Lizza
1° Rione Portella 5 p.ti
2° Rione Moncioveta 3 p.ti
3° Rione Sant’Angelo 2 p.ti
4° Rione San Rocco 1 p.to

 

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI

Davide Falcinelli taglia il traguardo per primo, lizza 2018 al Rione PortellaDAVIDE FALCINELLI, 4° frazionista della Lizza del Rione Portella:

Chi vince la lizza l’anno precedente è, per forza di cose, il rione favorito a tagliare il traguardo per primo nell’anno successivo. Ma la lizza non si vince con i pronostici o con le parole, la lizza si vince con il duro lavoro, allenandosi con sacrificio per tutto l’anno e, soprattutto, la lizza si vince in piazza, correndo con il cuore e il testimone in mano. Il Rione Portella ha vinto ancora ma questa volta non c’è stato il rush finale. L’edizione 2018 è stata letteralmente dominata dalla prima alla quarta frazione con un tempo totale di 3’33’’. Davide, parlo con te ma è come se parlassi con gli altri: oramai ci state prendendo gusto…

Sottoscrivo tutto quello che hai detto e vorrei valorizzare al massimo questa formazione. È vero, è stato un anno di sacrifici. Ci siamo allenati duramente e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Sono onorato di rappresentare una squadra spettacolare, fortissima, entusiasmante. Parlo io ma l’applauso più grande va ai veri protagonisti: Pierluca Trecchiodi, Luca Ubaldi e Mattia Marcelli che mi hanno fatto correre questa lizza con una facilità disarmante, permettendomi di accogliere l’abbraccio finale dei nostri rionali. Ovviamente anche quest’anno i brividi mi hanno travolto. La verità? Non ci si abitua mai ad un’emozione così… Speriamo di riconfermarci anche il prossimo anno!

La vostra forza ha impressionato tutta la piazza. Quando hai preso il testimone in mano avevi un vantaggio abissale, quasi imbarazzante. Qual è il segreto di questo gruppo? Com’è cambiato il vento?

Al di là di tutto, ogni rione si allena duramente ma, a parte la qualità e il talento, secondo me ciò che fa veramente la differenza è il valore del gruppo. Il nostro segreto è questo. Noi ci siamo coalizzati, abbiamo un’unione fuori dal comune e, non è retorica, ci sentiamo veramente una famiglia. Dai responsabili al capitano, dal Consiglio Direttivo ad ogni singolo rionale che, con una parola, un applauso, uno sguardo o un grido ci sostiene. Questa è la nostra forza, la ricompensa ai nostri sacrifici. Ogni sforzo si sopporta in maniera migliore quando sai che tutto il rione è con te.

A chi dedichi questa strepitosa vittoria?

A Simone, tant’è vero che ho inciso il suo nome anche sul mio completino. Didò è con noi ogni giorno, vivo nel ricordo. Lui è nel testimone che abbiamo in mano. Lui corre con noi. Lui ha vinto insieme a noi…

 

 

Aurora Panzolini, premio Monica Petrini:

Questo premio esalta in maniera indelebile il tuo talento. Miglior attore, miglior interprete delle sfilate di quest’edizione del Palio. Cosa provi in questo momento? A chi dedichi questo premio?

Anche lo scorso anno avevo ricevuto una nomination e sentii l’odore di questo premio. Tuttavia, alla fine vinse Luca Sargenti di Portella, ma non rimasi delusa perché ero comunque felice della mia prova e poi lui meritò ampiamente la vittoria. Cosa prova ora? Un’immensa soddisfazione e sono emozionatissima. È un premio che vorrei condividere con tutto il gruppo sfilata perché questa vittoria individuale è da attribuire al lavoro di squadra. Un ringraziamento speciale lo rivolgo a Giorgia, la regista di questa sfilata. A chi lo dedico? A tutto il Rione Moncioveta e, soprattutto, a Monica Petrini. Purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente ma ho sentito parlare di lei tantissime volto. Il suo valore è stato tramandato e sono veramente grata di aver vinto questo premio che onora la sua memoria.

Hai interpretato il ruolo dello spaventapasseri ma tu… ti ci sei mai sentita nella vita?

Beh, sicuramente nei giorni del Palio il cervello va lasciato a casa, altrimenti molte cose non si potrebbero fare. All’inizio è stato un po’ complicato, perché sono una persona che tende ad usare più il cuore che la ragione. Poi, entrando nel personaggio, è stato veramente un piacere interpretarlo e, sì, mi sono sentita come lo spaventapasseri del Mago di Oz.

Come è nata la tua passione per la recitazione? Progetti per il futuro?

Qui, a Bastia Umbra, nel lontano 2009. Scesi in piazza per la prima volta con la sfilata di Gulliver. Poi è stato tutto un crescendo e sfilare è diventata una droga. La gente che ti guarda, i carri di scena, i costumi, le musiche: le emozioni che provo sono indescrivibili e ormai sono diventate parte del mio pane quotidiano.

Spero che sarà così anche in futuro anzi, non nego che mi piacerebbe intraprendere questa strada anche nel mio percorso lavorativo. Quindi incrocio le dita e faccio in bocca al lupo a chi, come me, sogna di realizzare un sogno come questo.

 

Giacomo Marchi, responsabile Cucina del Rione Moncioveta – Premio Gara Enogastronomica “Magia del Gusto”: Questo è il terzo anno consecutivo che il rione Moncioveta vince il premio della cucina, il secondo dove tu sei responsabile… Qual è il vostro segreto?

Alla base di tutto c’è il lavoro di squadra e una manovalanza d’elite. Il nostro capo cuoco infatti è Emanuele Dozzini, non uno qualunque. Personalmente lo ritengo uno chef stellato e mi sento fortunato poiché apprendo qualcosa di nuovo in ogni istante che lo vedo lavorare.

Mentre stiamo parlando è mezzanotte inoltrata e tu stai cenando ora con una torta, niente accade mai per caso…

Esatto, quest’anno il premio ha un sapore davvero speciale perché è venuta a mancare la nostra regina in cucina: Chiarina. Io ho avuto il privilegio di collaborare con lei per 3 o 4 anni. Era solita mettersi comoda con la sedia vicino al braciere. Ogni giorno, alle 17.30 in punto, era qui per accendere il testo. Ci ha lasciato un vuoto incolmabile e una bellissima eredità da coltivare e tramandare.

Curiosità: c’è un qualcosa che fate ogni giorno prima di cominciare il turno in cucina? Una cosa che usate per caricarvi?

Personalmente io mi arrabbio con tutti! Ormai è una tradizione (ride, ndr)

Consigli per la cena: qual è stato il tuo menù personale della Taverna Moncioveta?

Tutto è molto buono, ma se chi viene a cena qui non mangia gli gnocchi che la nostra fantastica Annarita prepara giornalmente, che cosa ci viene a fare? Ha perso tempo! (ride, ndr)

E poi, come già sottolineato in precedenza, la nostra favolosa torta al testo che è senza dubbio uno dei piatti più “poveri” che esista. Ecco, il nostro segreto probabilmente sta nella semplicità. Ci esaltiamo nel valorizzare le tradizioni culinarie che il nostro territorio ci offre.

Dopo tre vittorie consecutive, c’è una sfida che vorresti lanciare al tuo gruppo cucina per alzare l’asticella?

Se ce la facciamo, mi piacerebbe provare a perdere (ride, ndr) vista anche la fatica che compio ogni volta nel lasciare la sala per correre verso la piazza ed andare a ritirare il premio sul palco. Scherzi a parte, ogni vittoria alimenta la brace di questa passione… E, se non riescono a batterci gli altri, la sfida è vincere ancora!

La dedica è per…

Chiarina. Perché ha dedicato gran parte della sua vita per questo rione e, uno degli ultimi pensieri coscienti che ha avuto prima di andarsene era proprio rivolto a noi: chissà se riuscirò a tornare a fare le torte? Ecco… Questo premio dimostra che c’è riuscita, di nuovo…

 

 

 

Simone Ridolfi con suo figlio EttoreSimone Ridolfi, capitano del Rione San Rocco, vincitore della 56a edizione del Palio de San Michele.

Dopo due ultimi posti nei primi due giochi, il rione San Rocco ha ribaltato ogni pronostico confermando l’exploit dell’anno precedente. Dopo l’ultimo posto alla Lizza, il rione ha vinto la sfilata raggiungendo un traguardo epico: la vittoria della 56° edizione del Palio! Per usare una tua espressione, possiamo dire che siete stati “un po’ di qua e un po’ di là”? Che emozioni provi in questo momento?

A caldo l’emozione è stata immensa, anche perché ero convinto che avremmo vinto la sfilata a mani basse invece ci hanno fatto sentire “un po’ di qua e un po’ di là” anche lì, dopo i giudizi dei primi tre giudici: un secondo, un terzo e un quarto posto! Ci hanno fatto stringere il cosiddetto didietro ma poi, quando tutto faceva presagire per il peggio, siamo meritamente venuti fuori alla distanza raccogliendo all’unanimità il primo posto dagli altri giurati. Parlo di merito, poiché il valore della nostra sfilata è stato riconosciuto da tutti quelli che vivono il palio con obiettività, fuori dalla logica rionale. Infatti colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno personalmente fatto i complimenti con sms, telefonate o incontrandomi per strada, per la qualità dello spettacolo che avevamo messo in scena in piazza.

Scherzando negli anni passati hai coniato il termine I LOVE 4°POSTO. Questo è il tuo 4° mandato da capitano, il rione che non vinceva da 4 anni. Solo coincidenze?

Ad un certo punto mi avevano anche soprannominato il Toto Cutugno della Bastia (ride, ndr). Scherzi a parte, quando si vince non avviene per caso. Al di là dei numeri, da quando sono capitano è stato tutto un crescendo di risultati. Il primo anno è stato un po’ moscio e l’abbiamo passato un po’ in sordina raggiungendo il terzo posto. Il secondo anno siamo arrivati primi a pari merito ma abbiamo perso a causa di un peggior piazzamento sulla lizza. Lo scorso anno abbiamo vinto i giochi dopo 37 anni ed è stata un’emozione devastante, nonostante il secondo posto finale nella classifica generale. Ecco, quest’anno abbiamo raggiunto l’ultimo step ed abbiamo messo la ciliegina sulla torta conquistando la vittoria del Palio. Al di là del primo posto della sfilata, a determinare questa vittoria finale è stata senz’altro la riconferma dei Giochi in Piazza che vorrei elogiare pubblicamente. Molti dall’esterno non credevano che potessimo riuscire a ripeterci, sostenendo che quel risultato ottenuto lo scorso anno fosse figlio della casualità. Invece, non solo ci siamo ripetuti ma abbiamo rimescolato le carte, facendo scendere in piazza almeno una decina di giovani esordienti. Loro, che sono la linfa del rione e il futuro di questa festa, sono stati assoluti protagonisti di questo enorme successo.

Nel Rionale di quest’anno hai scritto: “Rimaniamo Concentrati”, pensi che qualcuno degli elementi che hanno caratterizzato quest’edizione abbia perso concentrazione?

Assolutamente no! Tutti siamo rimasti concentrati, anche perché se non l’avessimo fatto non avremmo mai raggiunto un risultato del genere. Poi c’è sempre chi ha una parte da recitare. La mia è quella giocosa, quasi giullaresca. Cerco sempre di stemperare gli animi con una battuta, anche perché è sempre stato il mio filo conduttore; quello di vivere il rione con leggerezza ma non con superficialità…

La cartina del torna sole del rione comunque non è la figura del Capitano ma quella dell’intero Consiglio Direttivo. La mia fortuna in questo mandato è stata quella di avere un Consiglio fantastico, composto da un mix di giovani e meno giovani. Alcuni di loro sono ex capitani del rione, con un bagaglio di esperienza non indifferente. Sono rimasti sempre a disposizione e nei momenti di calma piatta, come in quelli di difficoltà, hanno spinto sull’acceleratore venendoci in soccorso, contribuendo in maniera decisiva alla causa. Ogni consigliere ricopre un ruolo, una responsabilità. Non posso quindi dimenticare neanche i nostri delegati all’Ente Palio. Anche lì c’è una squadra, un lavoro da portare avanti anche perchè bisogna “battagliare” in maniera costruttiva con gli altri rioni per migliorare il nostro amato Palio…

Poi, magari chi la vive da esterno può vedere questa festa come fosse un gioco, ma non è assolutamente così. Il rione è una cosa seria, un’azienda, a tutti gli effetti. E per far funzionare le cose al meglio occorre massimo impegno e grande serenità. Ecco perché sono estremamente grato alla mia famiglia che in questi anni mi è stata di grandissimo supporto…”

Nato in via San Rocco, una vita da rionale. Qual è stata la sensazione che hai provato quando il presidente Federica Moretti ti ha consegnato il Palio in mano?

La prima volta che ho messo piede in taverna avevo 7 o 8 anni. E, non lo dico perché sono qui, ma ho sempre sognato di toccare il Palio per primo, di alzarlo in cielo e di lasciarlo a mano a mano a tutti i miei rionali. Ancora non è facile capire quello che ho provato, sto rielaborando il tutto ma non sempre trovo lucidità. Ricordo solo che, nonostante il frastuono della piazza, non sentivo nulla. Quasi come fossi ovattato, mi sentivo leggero, in uno stato di trance emotivo ed è stata un’emozione imparagonabile a tante altre, a dir poco unica. Il momento clou però non è stato quello lì. Mi ha commosso tantissimo mio figlio Ettore che è stato fatto salire sopra il Palco. Mi è venuto incontro piangendo e ci siamo abbracciati forte. Me l’hanno detto in molti, una scena che non ha emozionato solo me e i nostri rionali. È stata un’immagine bellissima che rappresenta alla perfezione i valori della nostra festa..

 

A chi dedichi quest’enorme successo?

Per un vero bastiolo come me questo è davvero un enorme successo. E lo condivido con tutto il mio Rione, dai ragazzini che portano a tavola tutte le sere, a qualsiasi persona che è passata in taverna anche solo per un semplice saluto, a tutti coloro che hanno fatto il loro meglio, al Consiglio Direttivo, agli atleti dei giochi e della lizza. Ma, soprattutto, lo dedico a Francesca Cleri, il mio vice capitano, che mi supporta e mi sopporta da 4 anni. Lei, è stata veramente la mia marcia in più e, ad oggi, è una figura imprescindibile all’interno del rione per moltissimi fattori. Infine, dedico questo Palio alla mia famiglia e, pensandoci bene, a qualsiasi persona che ha il cuore verde. Perché non si può escludere proprio nessuno!

Infine… Simone, è il tuo ultimo anno da capitano?

Doveva esserlo ma… Possiamo lasciare la risposta in sospeso?

 

 

Gianluca Falcinelli, regista sfilata del Rione San Rocco, 1° posto e Premio Don Luigi Toppetti

Stiamo parlando di una vittoria della sfilata che, insieme ai Giochi in Piazza, è stata determinante ai fini della vittoria del 13° Palio del Rione San Rocco. Qual è stato il segreto di questo di questo risultato. Perché è stata una sfilata pluripremiata. Oltre all’unanimità del giudizio popolare e di quello dei giudici ha anche ottenuto il Premio Don Luigi Toppetti. Una sfilata diversa rispetto alle altre e a quello di altre edizioni. Un qualcosa di diverso che è stato messo in scena in piazza…

Si abbiamo lavorato molto su questa sfilata, sotto diversi punti di vista, partendo dal discorso dei ragazzi, degli attori. Alle scenografie, alle soluzione tecniche più avanzate, non solo di carri, ma anche, come si è visto c’erano dei contributi video. Comunque alla base di tutto c’è stato il divertimento… Ci siamo diverti nel farlo ed era un po’ questo l’obiettivo: divertirsi prima di tutto. Poi una sfilata è sempre un’alchimia di cose, cioè… Metti insieme un compendio di talenti che comunque esprimono il loro meglio. E alla fine quello che viene fuori è un risultato. Noi credevamo molto ed abbiamo lavorato molto in questo… e su questo ognuno ha fatto la sua parte e l’ha fatto in maniera egregia…

Da esterno a me ha colpito moltissimo anche la trama, è una storia davvero avvincente degna di palcoscenici ancora più elevati… Vorrei sapere come vi è nata questa cosa, se c’è stata una fonte d’ispirazione…

Non parlo mai di meriti perché è sempre un gruppo che lavora. È lì il segreto…

Noi ci vediamo molto su questo, partiamo già da fine novembre. Ci incontriamo con cadenza quasi settimanale, al di là delle festività e tutto… e in quei momenti c’è un brain storming. Mettiamo lì idee, pensieri, storie da raccontare. Che dura molta… a volte parliamo anche delle stesse cose, parliamo anche di niente… Però è il tempo che in qualche maniera ti aiuta a maturare una scelta piuttosto che un’altra… Importante rispetto ad altre. Quindi è questo processo che ti aiuta in qualche modo, porta alla fine alla realizzazione del tutto e porta ad un risultato. E non sempre si raggiunge…

Mi hai anticato una domanda, al di là della vittoria, che è il massimo risultato, il miglior riconoscimento che si possa dare al lavoro del gruppo… Da appassionato, da quello che è stato il lavoro dietro le quinte… C’è stato qualcosa che, paradossalmente, non ha funzionato?

Si, ci sono sempre quelle sbavature… Qualche ingresso sporco. Qualche battuta… Si, ma non ve lo dirò mai (ride, ndr…). Scherzi a parte, nel bilancio dell’insieme, sono nettamente più le cose che hanno funzionato bene rispetto a quelle che hanno funzionato male. Quando vedi un’armonia… Quando vedi un sistema… Ma questo lo vedi già dalle prove. E soprattutto nelle generali, quando molte persone la vedono per la prima volta. Ecco, lì ci si rende conto… si capisce se la cosa funziona oppure no… Te lo dicono… Mi è piaciuto quel momento piuttosto che l’altro… E si capisce immediatamente sull’entità…. Come strada, come trama se è quella giusta… Anche se in piazza diventa tutto imprevedibile…

Ma, visto anche quello che era l’andamento climatico, sono stati tre giorni quasi estivi e la mattina della sfilata tutto faceva presagire ad un cataclisma… Quasi drammatico…

Sono diventato abbastanza fatalista da questo punto di vista. In realtà quattro anni fa abbiamo dovuto spostare la sfilata di un giorno perché aveva piovuto ininterrottamente… e il secondo giorno ha cominciato a piovere di nuovo… alle 18.30 ha smesso. Siamo andati in piazza, abbiamo sfilato e abbiamo vinto… Quindi da quel giorno in realtà vedo la pioggia sotto un’altra veste…

Vorrei chiederti se c’è una dedica particolare o meno che tu voglia fare per questo risultato… comunque attraverso le pagine del rionale hai evidenziato la figura di Antonello Coletti.

Si, il rione è molto riconoscente alla figura di Antonello Coletti, al di là di tutto è stato un collega, un amico, un rionale… e molte delle sfilate, moltissimi carri di altrettante sfilate sono stati disegnati di suo pugno… per cui non potevamo non mettere un pensiero.

E soprattutto in quei momenti i rapporti ce l’avevo io con lui… Quindi, raccontavo un po’ la sfilata, la rielaboravo con lui e lui la vedeva a modo suo… e ci restituiva i carri e le strutture… Quindi i bozzetti di tutto rispetto…

Poi, come non poter menzionare lui, ci sembrava il minimo per tutto quel che ci ha lasciato in eredità.

I rionali che erano in piazza in quel momento, dopo la lizza, avevano la certezza che chiunque vincesse la sfilata avrebbe riportato a casa il Palio. In questo caso, non sapendo ancora prima quale fosse l’esito, vincere la sfilata è stato decisivo….

Si è vero, ma le ultime esperienze ti dicono anche altro. Perché il punteggio finale è la somma di tre prove… ora che lo so pesano… Certo noi eravamo consapevoli di questo… ed è stata un’emozione incommensurabile, enorme… Ogni volta che si vince, soprattutto per chi lavora molto sulla sfilata vuol dire tanta roba. Ti ripaga dei sacrifici … di tutte le fatiche… di questa full immersion di un mese completa, totale… e quindi che dire, se vinci la sfilata e vinci anche il Palio è il TOP

C’è un aneddoto particolare che vuoi raccontare. Un momento, anche durante le prove… già hai detto che lo stupore dei rionali stessi che non sapevo fino in fondo il tema che hai avuto consacrazione e riscontro… nello svolgimento che ti ha fatto capire: OK CI SIAMO

Dalle prove, dagli attori come la sentono, da lì capisci… Da come la interpretano, da come la sentono… soprattutto… E poi posso chiuderti quest’intervista… Oggi qua, domani là…

 

N.B. In allegato le immagini della Lizza e dell’Assegnazione del Palio 2018. Le foto sono di © FAP FOTO si prega di citare la fonte in caso di utilizzo

 

PROGRAMMA DI SABATO 29 SETTEMBRE 2018
ore 16,00 Messa Solenne e Processione del Santo Patrono
ore 19,30 Apertura delle taverne rionali
ore 22,30 Spettacolo Pirotecnico 2018  Chiusura “56a Edizione”

 
SPETTACOLI IN TAVERNA
Moncioveta: WHITE ROSE le più belle HIT ITALIANE da Cantare e Ballare
Portella: 1HOUR
San Rocco: THE SUNNY BOYS – La Potenza del Pop-Punk
Sant’Angelo: IGNORANT PARTY by SESSO, DROGA E PASTORIZIA

Premi Palio 2018: Gara Gastronomica, Monica Petrini, Don Luigi Toppetti e Stella Nascente © fap foto

Lizza e Assegnazione del Palio 2018 © fap foto

Concorso Fotografico IL PALIO DIETRO LE QUINTE © fap foto

Lizza e Assegnazione del Palio 2018 © www.filrouge.it – foto di Vittoria Mallia

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