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I giudizi da parte della giuria tecnica 2017 composta da personalità di riconosciuta fama nazionale nel mondo dello spettacolo: Daniela Giovanetti, Presidente di Giuria (attrice, regista e coreografa), Monica Guazzini (attrice), Nora Angelini (cantante, musicista e pianista), Giancarlo Cortesi (speaker, regista e attore teatrale) e Gianni Guardigli (drammaturgo italiano).

 

GIURATO DANIELA GIOVANETTI

Rione Portella - Piume Sirane e Dobloni Maledetti

SCENEGGIATURA:'Piume Sirane e Dobloni Maledetti' è una favola bellissima che come tutte le favole dice più di quel sembra, il testo infatti procede per metafore permettendo più livelli di lettura, affronta temi profondi e fondamentali per l'umanità con rara e formidabile semplicità e chiarezza senza mai cadere nella retorica e in saccenti e noiose prediche. ' Il mare deve tornare a fare il mare' è una frase che dice uno dei personaggi della storia, è una frase semplicissima ma geniale perché in poche parole sintetizza e amplifica cosa è davvero necessario per salvare la natura , la terra, gli uomini, il nostro presente, il futuro prossimo e il futuro remoto.

REGIA: L'uso della macchina teatrale è sapientissimo , la competenza e insieme l' appassionata dedizione da parte della regia rende ogni minimo particolare eccezionale, tutto lo spettacolo è curato con misura e buon gusto e ogni momento incanta ed emoziona. Lo spettatore viene preso per mano per avventurarsi insieme a tutti i personaggi in un mondo fantastico fatto di sirene e pirati, oceani e isole, tesori e sporcizie, barche e osterie, pesciolini e gabbiani, un mondo fantastico capace di raccontare una favola molto seria che riguarda tutti noi. La scena della barca in cui i due uomini litigano per appropriarsi del tesoro gridando e ripetendo ottusamente ' è mio!' su un mare in tempesta con onde altissime mentre la barca si rompe pezzo per pezzo , è una scena da portare come esempio per intelligenza creativa , tecnica scenica, e profondità di messaggio . Quel ' è mio!' in quella precisa circostanza riesce a dire tutto il necessario.

SCENOGRAFIA: Le strutture sceniche sono tutte strepitose a cominciare dal l'incredibile barca che naviga e poi attracca nel porticciolo, l'osteria con i tavoli che ad arte diventeranno palcoscenico, il meraviglioso fondale dipinto che rappresenta la giungla,l'immensa, straordinaria e poetica balena e tutti i costumi che caratterizzano i personaggi , i fantastici pappagalli, le creature del mare , i copricapi degli uccelli.... insomma un lavoro spettacolare nei più minimi particolari.

RECITAZIONE: è grazie a una compagnia di interpreti preparatissimi e bravissimi che lo spettacolo è riuscito a rendere tutti i significati del testo, il disegno concettuale della regia , la maestria delle scene , la completezza delle coreografie, e la bellezza dei canto. Tutti gli attori i danzatori e i cantanti oltre a dare il massimo della loro espressività sono stati generosi , attenti e concentrati e hanno fatto si che il lavoro di ognuno desse forza al lavoro dell'altro così che insieme hanno dato vita a questo magnifico spettacolo.

MUSICHE: intelligente , ricercata e mai ovvia la scelta delle musiche. Stupendo per esempio il pezzo dei Beastie Boys sullo scoppio della guerra resa scenicamente con movimenti stilizzati . Un momento poetico da ricordare è stato quando le bellissime sirene hanno iniziato a intonare dal vivo un canto a cappella accompagnandosi poi con strumenti a percussione mentre accanto delle suggestive meduse bianche eseguivano una danza bellissima e struggente, un momento magico da incantamento.

ARGOMENTAZIONI DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Se un critico serio e obbiettivo avesse visto questo spettacolo sicuramente avrebbe concluso l'articolo scrivendo :Spettacolo da non perdere! Visto che purtroppo le Sfilate vivono per un solo giorno io dico : Spettacolo da non dimenticare! Cari Portella se volevate creare qualcosa di straordinario, di mirabile e quindi di indimenticabile da dedicare al vostro Simone ci siete riusciti . L'altra sera quando le circa 2000 persone già colme di emozione e gratitudine per le meraviglie che il vostro spettacolo stava regalando hanno visto , abbiamo visto, una immensa balena blu fare il suo ingresso in scena e regalmente e lentamente attraversare tutta la piazza come se fosse la vera creatura degli oceani , ognuna di quelle persone,io e i miei compagni giurati, abbiamo rallentato il respiro, l'impatto emotivo infatti è stato così forte che è molto difficile descrivere a parole quel momento: eravamo tutti attoniti, le bocche erano spalancate,gli occhi pieni di lacrime, un silenzio quasi di preghiera ha immerso la piazza. Quella balena ci ha portato lontano e forse più vicino a l'inconoscibile.


Rione Moncioveta - Edizione Straordinaria

SCENEGGIATURA: Il testo è intelligente e profondo , ironico e poetico, non cade mai nel banale o nel retorico, ogni battuta è sapientemente dosata, giusta e costruita perfettamente per ogni personaggio. Un lavoro di drammaturgia ineccepibile, veramente bravissimi gli autori .

REGIA: La regia ha saputo creare il clima giusto sempre, ogni scena è stata impostata con gusto e misura e gli attori sono stati condotti con sapienza e sensibilità , i personaggi infatti erano ricchi di sfumature e credibili. I flash-back ,che spesso sono difficili da realizzarsi a teatro , sono risultati ben congegnati ed efficaci.

SCENOGRAFIA: Le scene sono state molto ben concepite e ideate , bellissima e di grande effetto la macchina da scrivere regolarmente funzionante pur essendo enorme, così come giusto e ingegnoso è stato il luogo costruito per il bidello tra il secchio gigante , la spugna in movimento , i detersivi e le scope , così come incredibilmente veri gli armadietti degli archivi con i cassetti e le ragnatele tra l'uno e l'altro.

RECITAZIONE: gli attori hanno fatto un buon lavoro sui personaggi, le battute e gli effetti comici sono stati ben studiati per renderli con naturalezza ed efficacia. Suggerirei di tenere presente che al microfono non bisogna urlare ma occorre sempre gestire la voce , a volte preoccupati per l'interpretazione ci si dimentica dell'uso di questo mezzo un po' antipatico ma spesso necessario. Originalissimi i piccoli aiutanti del bidello ' i bidellini ' . La coreografia degli acari nella scena dell' archivio è stata particolarmente suggestiva ed emozionante, ho trovato geniale la danza tra i ballerini e gli scaffali di legno .

MUSICHE: Le musiche sono state ben scelte tenendo sempre presente i passaggi di tempo ,i diversi periodi e le atmosfere da creare , solo per citarne alcune : i brani rock dei Ramones e degli Who , Obladi Oblada dei Beatles e la famosissima Macchina da scrivere di Jerry Lewis. I costumi e i trucchi sono stati realizzati sempre in sintonia con l'ambientazione dello spettacolo che va dai giorni nostri agli anni '70 .

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: ' Edizione straordinaria' è uno spettacolo ben realizzato e supportato da un testo che si sviluppa in maniera ammirevole su un tema fondamentale: l'importanza della libertà di giudizio e quindi la necessità di saper ragionare con la propria testa a costo di risultare scomodi e fastidiosi. Un forte e gradito schiaffo al politicamente corretto.

 

Rione San Rocco - Sotto a chi tocca

SCENEGGIATURA: 'Sotto a chi tocca ' è una storia originale e scritta in modo semplice ed efficace che usa il gioco come metafora per comunicare concetti importanti e parlare dei lati oscuri e pericolosi della nostra società .

REGIA: Lo spettacolo è stato concepito e diretto con bella coerenza e fantasia dalla regia tra accenni di varietà e teatro dell'assurdo , gli attori sono stati condotti con sensibilità e sicurezza.

SCENOGRAFIA: Le scenografia è stata protagonista insieme agli interpreti dello spettacolo. Il grande gioco del monopoli così ben realizzato risultava tanto vero da far venire voglia di giocare. La lampadina che man mano si alzava sempre più alta, come fosse uno strano uomo metallico , incuriosiva e allo stesso tempo creava una sensazione di paura come se, improvvisamente, ci si trovasse in un incubo. La grande maschera del presentatore era bella e mostruosa, comica e tragica allo stesso tempo.

RECITAZIONE: Bravi tutti gli interpreti, un buon lavoro corale dove ogni attore ha saputo ben realizzare il personaggio affidatogli. Bravissimi i ginnasti e i danzatori. Le coreografie sono state pensate e realizzate magnificamente, una per tutte quella dell'inizio della scena della Vittoria, è stato un momento di così vitale bellezza da saper creare gioia e commozione insieme. Hanno fatto parte dello spettacolo anche persone diversamente abili rendendo ancora più forte e autentico l'importante e profondo messaggio di questo originalissimo spettacolo.

MUSICHE: Mi è piaciuta molto la scelta delle musiche perché sono state sempre in armonia con il contesto e di grande aiuto per creare, scena per scena, le atmosfere desiderate . Dal clima Felliniano sottolineato dalle musiche di Nino Rita, la colonna sonora di 'Tempi moderni' di Charlie Chaplin , ai pezzi dei ACDC e dei QUEEN .

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Uno spettacolo ben riuscito che tratta argomenti intelligenti e profondi e attraverso il gioco mette in luce il senso più profondo del gioco stesso. Ci si diverte e nello stesso tempo si prova angoscia, quell' angoscia che ci invade quando ci sentiamo incatenati dalle nostre stesse paure. Si torna a casa con un po' di amaro in bocca ma anche con la certezza che ognuno di noi è libero ,se solo lo decide , di poter ricominciare il gioco.


Rione Sant'Angelo - S3ECONDI

L'argomento trattato in ' S3econdi' è importantissimo per l'umanità visto che affronta il problema gravissimo della sopravvivenza di tutte le specie viventi sul nostro pianeta se l'uomo non cambia il suo folle comportamento nei confronti dell'ambiente. Concettualmente forte e bella l'idea che gli animali possano finalmente processare gli uomini. La storia è scritta come fosse un trattato o una lezione e questo rende il testo un po' didascalico e ripetitivo.

REGIA: la regia ha fatto un ottimo lavoro, gli animali al processo erano perfetti, originali e credibili allo stesso tempo , così come la fabbrica con gli operai al lavoro e il comparire del fumo nelle ciminiere delle aziende, sono state tutte scene ben ideate e di grande concretezza espressiva. Ho amato moltissimo l'arrivo delle monetine, è stato un momento particolarmente divertente, tenero ed emozionant , grazie anche ai bambini così presi e concentrati nel loro lavoro.

SCENOGRAFIA: le scene sono state ben realizzate e di forte impatto, grandioso significativo ed emozionante il grande albero che riprende a vivere insieme a tutta la natura , un momento gioioso perfettamente riuscito

RECITAZIONE: complessivamente ho trovato i personaggi ben realizzati. Gli animali erano tutti credibilissimi. I passaggi reiterati dello scarabeo stercoraro è stata un'idea di regia molto divertente e benissimo realizzata dall'interprete. Ho trovato alcuni attori ancora un po' immaturi anche se di chiaro talento, i danzatori tutti ben preparati anche se le corografie non sono state particolarmente originali. 

MUSICHE: sempre in sintonia con lo spettacolo le musiche, bellissima la canzone di Pierangelo Bertoli scelta per il finale

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Tutti gli attori ,i danzatori ,i bambini ,i tecnici e le comparse sono riusciti a creare un clima di così profonda e comune adesione che alla fine, con i loro cuori accesi attorno al l'albero della vita e mentre le note di ' Eppure soffia' chiudevano la sfilata, hanno commosso il pubblico. Lo spettacolo è stato fondamentalmente un bellissimo inno alla vita


GIURATO: GIANCARLO CORTESI

PIUME SIRENE E DOBLONI MALEDETTI (PORTELLA)

SCENEGGIATURA: Il gruppo che ha realizzato questa sfilata ha scelto la favola come metafora della nostra condizione e più che un testo drammaturgico ha scelto l’immagine, il movimento e la danza.

REGIA: Registicamente è ben congegnato, sia per i rapporti tra gli attori che l’uso degli spazi.

SCENOGRAFIA: Gli elementi scenografici sono di grande effetto e ben realizzati e i carrelli sono mossi e gestiti con maestria e tempismo. E’ molto bella la partenza della sfilata con una proiezione rotonda di un ipotetico volto della luna sulla facciata della chiesa, crea subito un’emozione di magia che poi proseguirà con la macchina scenica. La barca, l’approdo, la taverna, l’isola, i pesci, la grande balena sono resi con grande maestria Fantasiosi e ricchi i costumi e i trucchi dall’effetto profondità marine ai pappagalli dell’isola. Coreograficamente sono ben curate tutte le scene.

RECITAZIONE: La recitazione è buona e i personaggi sono ben delineati.

MUSICHE: Le musiche sono scelte con cura ed è molto d’effetto il coro a cappella delle sirene.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Nel complesso l’evento è ben riuscito e ogni momento e il procedere del racconto è chiaro e conseguenziale rivelando piano piano la logica dei contenuti dello spettacolo: l’arroganza del potere, la sua lotta, l’avidità del danaro, il problema dell’inquinamento e le conseguenze a cui porta tutto ciò.

 

EDIZIONE STRAORDINARIA (MANCIOVETA)

SCENEGGIATURA: La sceneggiatura della sfilata è ben scritta con dialoghi fluenti e drammaturgicamente ben costruiti. Il soggetto ha una chiara attualità, riferibile ai problemi della comunicazione e dei media.

REGIA: Non ci sono gravi cadute a livello registico. E’ interessante la separazione tra il reale attuale nella parte superiore della scena e il flash-back del ricordo nello spazio inferiore. Gli spazi e i movimenti degli attori sono abbastanza studiati e funzionali. I passaggi tra una scena e l’altra sono fluidi. Forse era più da curare il rapporto voci-microfoni.

SCENOGRAFIA: La scenografia nella sua funzionalità è curata e ben fatta. Realizzati molto bene i carrelli, sia la macchina da scrivere che il carrello dei saponi. Buoni gli effetti scenici. C’è un buon uso delle luci. I costumi variati rispettavano, coloratissimi, l’epoca a cui si riferiva il testo.

RECITAZIONE: La recitazione è buona. Ho trovato ben fatta e originale la coreografia all’interno della scena dell’archivio. Interessanti le caratterizzazioni degli attori ma in certi momenti un po’ troppo sopra le righe cosicché spesso si perdono le parole.

MUSICHE: L’uso delle musiche mi è sembrato rispondente alle esigenze e all’ epoca descritta e rappresentata.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Nel complesso è un evento ben riuscito: dal testo alla messa in scena. Il messaggio finale arriva chiaro, sia con il testo che con l’effetto scenico.

 

SOTTO A CHI TOCCA (SAN ROCCO)

SCENEGGIATURA: Il testo drammaturgico di questa sfilata è scritto piuttosto bene e attraverso l’idea del gioco riesce a rendere l’intento del messaggio che il gruppo vuole fare arrivare: la critica verso il consumismo, verso la speculazione, gli inganni del potere e l’attuale realtà tecnologica.

REGIA: La regia è ben condotta nel susseguirsi delle varie scene. I movimenti degli attori sono ben studiati e rispondono all’intento del testo, evidenziando le caratterizzazioni di ciascuno di essi. L’idea del doppio gioco della maschera-capitale è molto efficace. Come è molto efficace la voce fuori campo.

SCENOGRAFIA: La scenografia è ricca e funzionale allo svolgimento dello spettacolo. I costumi sono belli, fantasiosi e realizzati con cura e richiamano un po’ l’epoca del futurismo. Sono molto efficaci i movimenti coreografici. E’ coreograficamente molto apprezzabile l’ ingresso dei saltimbanchi e la coreografia dei piccoli punti interrogativi. Eleganti e bravi i due dadi.

RECITAZIONE: Gli attori interpretano i loro ruoli caratterizzandoli con giusta intonazione, giusta gestualità e senza mai andare fuori dalle righe. Si muovono sulla scena con fluidità e, direi, perizia.

MUSICHE: Le musiche sono ben scelte e inerenti alla situazione scenica e coreografica.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Per un tipo di scelta testuale come “il gioco”, credo che la scelta registicamente fatta tra il varietà e il musical sia una giusta scelta, anche perché nel finale tutto ha un ribaltamento di situazione e intenti che rivelano il vero scopo dell’operazione.

 

 

S3ECONDI

SCENEGGIATURA: La scelta del tema da rappresentare è decisamente interessante e ampio dato che l’umanità lo sta vivendo giornalmente ormai da anni. Diventa forse difficile scegliere una drammaturgia che sviluppi il tema e lo porti alla conclusione. Qui si è scelta forse la via più immediata: il processo all’uomo da parte degli animali e della natura. I dialoghi sono semplici e pochi, rispetto agli assoli del protagonista.

REGIA: Registicamente è ben condotto. Belle le caratterizzazioni dei vari animali con impostazioni vocali adeguate. Il fluire dei movimenti scenici sono semplici ma efficaci. Ci sono in alcune scene, come ad esempio nella scena della fabbrica, azioni che si susseguono in contemporanea (l’ufficio, la catena di produzione, il balletto degli operai, l’inceneritore) sicuramente visivamente efficaci ma un po’ ridondanti.

SCENOGRAFIA: La costruzione del luogo del processo è ben congegnata e di ottimo impatto. La scena della fabbrica è comunque scenograficamente ben costruita. La scena finale con l’albero ha senz’altro un forte impatto visivo e di significato. Le maschere degli animali sono essenziali e divertenti. Forse un po’ troppo elementari i costumi nella scena degli orti. Le coreografie, tranne quella della fabbrica, sembravano non eccessivamente studiate e quindi deboli di significato.

RECITAZIONE: La recitazione, in generale è buona. Il protagonista aveva il ruolo più semplice a vedersi e ad ascoltare ma il più complesso da svolgere teatralmente; non essendo un carattere, come gli altri, in certi momenti risultava un po’ debole e a livello espressivo e interpretativo.

MUSICHE: Tutte le musiche, compresa quella del finale erano inerenti al tema trattato e alle coreografie. Gradita la citazione della Gatta Cenerentola nella scena delle lavandaie.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Il tema è certamente attuale e importante, si potevano scegliere altre strade, certo, ma avendo scelto “il processo” era inevitabile che l’operazione diventasse didascalica. E se ne ha la sensazione fin dall’inizio, dalle parole del prologo-bionico. E’ comunque un tipo di teatro che fa discutere, che può creare anche un leggero fastidio allo spettatore. Dopo tutto è questa la funzione del teatro. Fare questo tipo di scelta comporta però argomentarlo, svolgerlo con accortezza all’interno del fatto scenico e nutrirlo di qualcosa che si muova in certi momenti nella direzione opposta. Non è facile. Allora viene fuori uno spettacolo-conferenza.

CONSIDERAZIONI FINALI: Credo che una manifestazione del genere e a questo livello non esista in Italia, almeno a mia conoscenza. Una città intera che partecipa mentalmente, fisicamente e manualmente a creare un evento collettivo mi sembra una cosa eccezionale. I quattro rioni hanno svolto temi sociali di grande attualità e importanza con una maturità analitica e conoscitiva notevolissima: dal tema dell’inganno informatico e mediatico, al tema potere-danaro-ecologia, da quello dell’inganno del capitale e del mettersi in gioco nella vita, a quello del grande inquinamento mondiale. Tutti temi difficili e drammaticamente presenti nella nostra società. Il tutto svolto con fantasia, inventiva e viva intelligenza interpretativa. Le sfilate hanno quasi una funzione catartica che ti fa sentire parte della cittadinanza. I rioni partecipano all’evento con competizione ma con spirito sportivo. E’ la collaborazione della collettività, è la socializzazione e l’appartenenza a un territorio, è il senso della propria identità. Partecipare a un tale evento è stato per me un onore e anche una lezione di vita. Grazie. Un caro saluto a tutti i Capitani, tanta stima. Ad Maiora.

GIANCARLO CORTESI

 

 

 

Giurato: Norina Angelini

Rione Portella “Piume, Sirani e Dobloni Maledetti” 2017

SCENEGGIATURA: Piume Sirane e Dobloni Maledetti' ' Il testo, ben scritto, è intriso di metafore e si apre a più livelli di lettura, affronta temi importanti per l'umanità. l’ambientazione in luoghi della Natura e il confronto/scontro uomo/animale ci fa capire cosa dobbiamo fare per salvare il nostro pianeta, ovvero “Il mare deve tornare a fare il mare”!

REGIA: bellissima a rappresentare un mondo fiabesco, popolato da sirene, pirati, isole e mari, pesci e tesori. Molto curata nei dettagli ed elaborata con gusto e senza tempi morti. Molto fluida e convincente al fine di esprimere un messaggio profondo e reale.

SCENOGRAFIE: Bellissime le scenografie realizzate con maestria, che testimoniano una grande esperienza nella realizzazione di scene e carri. Tutto di grande effetto. Giusto il trucco e particolarmente interessanti i cambi di scena che sono avvenuti in maniera fluida e sorprendente. Bellissimi i costumi e i copricapi, ben confezionati. Splendida la Polena e il relativo colpo di scena. La barca che durante la lotta si spacca, l’immensa balena che sputa fumo, l’isola dei pappagalli,il movimento scenico delle onde del mare.. davvero tutto molto poetico e stupefacente.

RECITAZIONE: Bravissimi tutti gli attori, con Pelo nero e Attila che ci hanno regalato momenti di grande bravura attoriale. Molto belle le coreografie, straordinaria la comparsa delle meduse.

MUSICHE: La scelta della musiche è stata perfetta, ora descrittiva ora metaforica: “Il Corsaro Nero”, La caratterizzante Bandolero dei Gipsy King, la lotta di ”Fight for your right” e l’intramontabile brano di Harry Belafonte. Il momento di musica dal vivo, realizzato dal coro delle sirene, ben diretto, è stato quello che ho più apprezzato, proprio per la caratteristica di essere una esecuzione “live”. Eseguire un brano polifonico a cappella in un contesto all’aperto, come in questo caso, avvalendosi di amplificazione, monitor, ecc..comporta un rischio che è valsa la pena correre..l’arrangiamento musicale era ben fatto, l’amalgama vocale riuscita, l’ausilio delle percussioni ha impreziosito l’esecuzione vocale. Ritengo valida la scelta di eseguire canti dal vivo ed essendo stata questa l’unica Sfilata nel 2017 a presentare questa peculiarità, vi invito a proseguire in questa direzione, senz’altro più complessa da realizzare ma molto più interessante e soddisfacente per un risultato finale di sicuro effetto.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: Bellissima Sfilata, rappresentata in maniera coinvolgente da tutti gli interpreti. Come ho già detto prima, giustissima la scelta delle musiche. Grande cura nei dettagli, anche di sincronizzazione dei tempi e movimenti d’insieme.Tripudio di colori, scene, costumi, balletto, luci giuste e idee originali. Tutti gli interpreti sono stati molto bravi e il risultato è stato emozionante. Sono certa che Simone da lassù sarà orgoglioso di tutti voi. La grande energia che avete trasmesso in maniera amplificata in suo onore, è arrivata dritta al cuore di noi giurati e del pubblico.

 

Rione Moncioveta 2017- Edizione Straordinaria

SCENEGGIATURA: La drammaturgia è davvero ben costruita, bravissimi i due giovani autori. I personaggi si esprimono con un linguaggio veritiero, credibile, a volte con ironia, nei tempi comici giusti e a volte con toni poetici. Nulla lasciato al caso.

REGIA: Ogni scena è legata alla successiva in maniera armoniosa. Fluidi i cambi scena. Originale l’accensione delle luci nel finale: “pensiamo” con la nostra testa senza farci condizionare e la musica di “Think” cantata da Aretha Franklin amplifica il messaggio trasmesso.

SCENOGRAFIA: scenografie meravigliose e bell’effetto delle luci alle finestre. Stupefacente la macchina da scrivere gigante, i libri che si illuminano, i detersivi giganti, secchio, spugna e scopa, tutto realizzato con una cura sorprendente così come gli archivi e le ragnatele. Si comprende la provenienza da una grande scuola di costruzione dei carri. I costumi e i trucchi di tutti gli attori sono stati realizzati perfettamente calandosi nel periodo di ambientazione dello spettacolo.

RECITAZIONE: Tempi giusti, bravissimi tutti gli attori nel loro ruolo. S’ intravede un grande lavoro svolto di appropriazione del proprio personaggio. Originali i bidellini e le letterine. Le coreografie bellissime, in particolare la scena degli acari con i pannelli in movimento.

MUSICHE: La scelta delle musiche è stata ben fatta.Ho apprezzato la citazione, anche in chiave di lettura metaforica, dei brani rock dei gruppi storici, i Ramones, The Who, “Saturday night” dei Rollers così come il richiamo a School of Rock. I Beatles con “Obladì Obladà”e l’intramontabile pezzo della Macchina da scrivere di Jerry Lewis.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO : Spettacolo importante, coinvolgente e ben realizzato che affronta un tema sociale di grande attualità. Efficace l’ambientazione anni ’70 e l’idea del flashback.

 

Sfilata Rione San Rocco 2017 “Sotto a chi tocca”

SCENEGGIATURA: Idea molto originale, metafora della società nella quale viviamo. Analisi dei linguaggi appropriata e funzionale alla storia. Efficace il saluto finale “Ha giocato per voi..!”

REGIA: Apprezzabile per immagini e movimento, tutto sorprendente. Comica e inquietante allo stesso tempo la grande maschera del presentatore.Molto bello il trucco e i costumi di tutti i personaggi, i punti di domanda, le coreografie molto belle e coinvolgenti, eseguite con slancio ed energia . In particolare ho apprezzato il progetto di inclusione nello spettacolo dei ragazzi speciali, messaggio questo di grande importanza sociale (graziose anche le comparse dei neonati in costume di scena). I movimenti scenici corali hanno dimostrato un buon affiatamento della compagnia.

SCENOGRAFIA: L’idea del gioco Monopoli gigante è originale, fra l’altro realizzato benissimo così come tutte le scene: la cassaforte, la lampadina, le luci che portano via Fiasco, incantevole il balletto dei cerchi illuminati, realizzati con maestria e questo vale per tutti gli oggetti di scena. 

RECITAZIONE: Bravi tutti gli attori, sia nell’interpretazione individuale che di gruppo. 

MUSICHE: La scelta delle musiche è risultata adeguata e funzionale al fluire della storia: “La dolce vita” e “Otto e mezzo” di Nino Rota, la colonna sonora di “Tempi moderni”di Charlie Chaplin e le musiche di “Thomas Newman”, così come gli ACDC e Queen. Ho particolarmente apprezzato l’effetto musical di “Big Spender”con l’imponente voce di Shirley Bassey.

ARGOMENTAZIONE GIUDIZIO COMPLESSIVO: Spettacolo dal grande effetto e dal sapore per così dire “futurista”, originale, ben strutturato e realizzato sotto ogni aspetto. In grado di suscitare emozioni contrastanti e di trasmettere al pubblico una grande verità e un messaggio importante, quello di rimettersi in gioco ripartendo dagli imprevisti

 

 

Sfilata “S3condi” Rione Sant'Angelo 2017

SCENEGGIATURA: L’idea del mondo fantastico degli animali è molto interessante, il rapporto Uomo Natura è indubbiamente un tema importante. Lasciare sospese alcune risposte affinché si svelino attraverso una lettura in chiave metaforica, a volte può essere funzionale al progredire del racconto in maniera meno didascalica. 

REGIA: Ben riuscita, gli animali erano credibili e ben organizzati nei movimenti di scena. Si è percepito in generale un apprezzabile lavoro di squadra.

SCENOGRAFIE: Ben realizzati gli animali, bellissima la facciata della Chiesa, le luci, giusta l’amplificazione, il trucco e i costumi appropriati così come i cambi di scena. Meraviglioso l’albero, finale spettacolare con la splendida Madre Natura. La luce nel cuore è una scelta simbolica molto originale e riprende l’oggetto curioso contenuto nel cofanetto del programma di sala.

RECITAZIONE: Buona. Lo scarabeo stercorario perfetto nel personaggio comico e abile a tenere la scena. Graziosi i bambini , geniale la scelta di rappresentare lo scivolo delle monetine 50 Sant.

MUSICHE: Ho apprezzato la scelta della musica eseguita su toni gravi durante la raccolta differenziata così come quella prescelta per esprimere l’automatismo della catena di montaggio . Il rullante ad indicare che qualcosa sta per accadere è centrato, così come la musica del movimento coreografico della danza dei “veleni”, concetto originale. Poetica la scelta della musica del pianoforte durante la scena in fondo al mare e perfetta quella del contrabbasso durante l’entrata in mare del “petrolio”a conferire “gravità” in ogni senso a questo colpo di scena. Ho compreso meno le musiche mixate, seppur funzionali ai vari passaggi coreografici. Perfetto l’attacco della percussione sulla parola rifiuti. Centrata la scelta del canto delle lavandaie della nuova Compagnia di Canto Popolare ed emozionante il finale con “Eppure soffia” di Pierangelo Bertoli.

ARGOMENTAZIONE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO: La Sfilata è risultata spettacolare. Importante nei contenuti trasmessi al pubblico e per la valenza metaforica dello spettacolo.

Commento alla Manifestazione Ente Palio de San Michele 2017: “Come si fa a fare tutto questo???”mi hanno chiesto ieri i miei alunni della classe 3° della Scuola Secondaria di Santarcangelo di Romagna, dopo aver mostrato loro il DVD delle Sfilate della scorsa edizione del Palio de San Michele. La curiosità e lo stupore nei loro occhi, messi difronte a questa straordinaria realtà, quella che vi appartiene Bastioli, penso che valga più dei miei apprezzamenti e del mio giudizio tecnico. Con orgoglio per essere stata con voi anche quest’anno in qualità di giurata, ho voluto impostare la lezione di musica sulle vostre meravigliose Sfilate per dare testimonianza, anche fuori dall’Umbria, del valore e della grandezza di tutto quello che siete riusciti a costruire a Bastia Umbra. È una scuola la vostra, del sapere, del saper fare e del saper far fare. È anche molto di più: è condivisione di un progetto che unisce tutte le persone dei Rioni e i Rioni stessi fra loro, inserito in un discorso ben più ampio e che per tradizione viene tramandato alle future generazioni. È un’intera comunità che vuole esprimersi e trasmettere messaggi educativo-sociali importanti. È mettersi in gioco, sviluppare la creatività e la fantasia, le proprie attitudini personali, è lottare contro le paure e le difficoltà, è includere tutti in un percorso da portare a termine, dai neonati ai ragazzi diversamente abili. Vi ammiro per tutto questo e vi ringrazio ancora per la vostra calorosa accoglienza nelle taverne dove ci avete ospitati e coccolati con le vostre prelibatezze del territorio locale. Non avremmo potuto desiderare di più. Grazie di cuore.

Norina Angelini

 

 

GIURATO: GIANNI GUARDIGLI

Rione Portella “Piume, Sirani e Dobloni Maledetti” 2017

SCENEGGIATURA: Testo concepito con lo stile di una favola poetica, ironica, colorata, a tratti onirica. Importantissimo spunto di riflessione per creare un ponte fra il “subacqueo dell’anima” e i motori che muovono il mondo esterno.

REGIA: Regia ricchissima di spunti e di trovate sceniche che portano molto in alto l’irrompere della fantasia su un palcoscenico teatrale, in questo caso una piazza che diventa territorio fantastico e, allo stesso tempo, polis, luogo della riflessione, dello studio, di civiltà in senso lato.

SCENOGRAFIA: Scenografia e coreografie totalmente assonanti, preziose nel comporre questa tavolozza raffinatissima per far luce sulla complessità dell’animo umano. Due o tre momenti degni del “grande teatro dei maestri” (il mare mi ricorda Strehler)…

RECITAZIONE: Recitazione accuratissima e adeguata ai momenti di verità, profondità e alle incursioni nel grottesco o semplicemente nel comico.

MUSICHE: Musiche molto appropriate e mai guidate da vezzi di compiacimento. Precisamente inserite, direi cucite, nella tessitura dei temi guida. Giuste anche nello scandire la ritmica del cuore dello spettacolo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Lavoro dai molteplici livelli di lettura. Descrive le miserie annidate nell’egoismo dell’essere umano. Riflette sulla catastrofe ecologica che opprime la vita del nostro pianeta. Comunque là dove dice chiaramente che “il mare deve tornare a essere semplicemente mare”, la metafora del tesoro che torna agli abissi marini per ricostituire una purezza perduta ci ricorda come sarebbe bello se il mare fosse ancora un luogo in cui regna sovrana la meraviglia. Questo stesso mare che oramai è diventato un cimitero di poveri esseri umani. Infine una piccola riflessione personale. Lo spettacolo-sfilata è stato dedicato a un ragazzo del rione che poco tempo fa ha lasciato questa terra. Lo stato di grazia in cui tutti i componenti di questa bella avventura hanno lavorato è stato forse davvero illuminato da questa forma di ispirazione?

Rione Moncioveta 2017- Edizione Straordinaria

SCENEGGIATURA: Testo sorprendente per la solidità della struttura drammaturgica e per l’asciuttezza e precisione della scrittura. Dialoghi mai banali, incisivi. Ogni personaggio parla con “la sua propria lingua” adeguata alla sua anima.

REGIA: Regia puntuale, ordinata, mai invasiva. A tratti discreta, ma anche ben concepita geometricamente. Attenta e ben curata la direzione degli attori.

SCENOGRAFIA: Scenografia concepita con attenzione e molto agita, cioè ben usata. Nulla è inutile o immesso senza un ben preciso significato. Intelligenti spunti ironici nell’uso dei simboli.

RECITAZIONE: Recitazione generalmente ben calibrata e in sintonia con il lavoro in generale. Qualche volta si nota qualche scompenso dovuto a un mal dosato uso del microfono e un poco calibrato uso della voce. I tre ragazzi Cioli, Ballarani e Saponetta svettano per maturità nell’aderire al personaggio.

MUSICHE: Musiche usate ad arte e sapientemente inserite e assonanti con i significati dello scritto. Danno uno spaccato d’epoca molto incisivo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Ottimo lavoro, maturo, necessario per la giusta riflessione sulla potenza dei mezzi di comunicazione e sulle problematiche che scaturiscono dal cattivo uso degli stessi.

 

Sfilata Rione San Rocco 2017 “Sotto a chi tocca”

SCENEGGIATURA: Ben composto, ordinato, organizzato nella scrittura dei vari quadri. Una riflessione molto seria. Il gioco della vita e il coraggio necessario per parteciparvi. Il gioco come metafora dell’esistenza terrena. Inoltre altre chiavi di lettura. Ci si può vedere una cartella del Monopoli che riflette uno scacchiere internazionale succube delle decisioni prese dall’alto. Infine anche, perché no, la malattia del gioco che miete vittime spargendo disperazione fra le persone fragili.

REGIA: Regia e coreografie efficacissime nell’uso degli stilemi del grande teatro. Riescono anche ad andare ad attingere a codici sofisticati. Ci si scorge un richiamo al futurismo e, qua e là, spunti di teatro-danza.

SCENOGRAFIA: Scenografia precisa, dal disegno netto e dal tratto pulito. Una bella architettura che segue l’importante metafora senza eccedere a vizi e compiacimenti.

RECITAZIONE: Recitazione ben calibrata di tutto l’ensemble attoriale. La Candela (Stella Falcinelli) ha una predisposizione al rigore interpretativo che affascina e un po’ sorprende.

MUSICHE: Musiche raffinatissime e sempre in sintonia sia per quanto riguarda le melodie sia nei testi. Potentissima l’irruzione della voce di Shirley Bassey, che fa lievitare l’emozione dello spettatore.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Tanto dolore pulsa fuori dalle porte di ognuno di noi. E’ la realtà di questo mondo sofferente che non possiamo non sentire. Questo lavoro, coi toni della leggerezza e del gioco, ci immerge in una importantissima riflessione su elementi di grande profondità del mondo che ci circonda.


Sfilata “S3condi” Rione Sant'Angelo 2017

SCENEGGIATURA: Lodevoli spunti di riflessione e interessante grido di denuncia contro il massacro sistematico che l’essere umano compie sulla natura del nostro pianeta. Ma, a tratti, il tema prende il posto della poesia e la narrazione si fa più schematica che teatrale, più adatta un piccolo saggio, che a un copione scritto per la scena.

REGIA: Regia netta, intensa, attenta a sottolineare i momenti salienti della narrazione e a nobilitare gli spunti artistici.

SCENOGRAFIA: Scenografia che parte con un bellissimo colpo d’occhio di colonne che arricchiscono la già suggestiva cornice del duomo e che si impone poi con una elegante presenza che dà suggestione.

RECITAZIONE: Recitazione che si mette molto al servizio dell’intera opera, ma, ogni tanto, si avverte una leggera approssimazione forse dovuta all’emozione.

MUSICHE: Musiche che arricchiscono la narrazione, regalando qua e là quel tocco di coraggio che un po’ manca alla costruzione del testo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Se l’avessi visto la prima sera sarei rimasto sorpreso per la grazia e il buon livello del lavoro, ma, avendo già incamerato le forti emozioni delle prime tre sfilate, devo notare alcune lievi incertezze della messa in scena e del testo. Detto questo, devo assolutamente ripetermi. Il livello di questi quattro lavori, in generale, è stato un grande regalo che noi giurati abbiamo ricevuto. La passione, la precisione e l’amore che si avverte è una lezione di cui tanti “professionisti” avrebbero bisogno.