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Il Palio de San Michele incontra la giuria tecnica 2014


da sinistra Marco Gnavolini (presidente Ente Palio), Anna Lisa Buccellato, Peppe Vessicchio, Nicola Angione (ufficio stampa Ente Palio), Daniela Giovanetti, Francesca Draghetti, Roberto Stocchi

Questa mattina nella sede dell’Ente Palio, si è svolto l’incontro tra i giornalisti e la giuria tecnica della 52° edizione del Palio de San Michele.

Peppe Vessicchio (Presidente Di Giuria), compositore e direttore d’orchestra, è apparso visibilmente estasiato: “Grazie a Musica per i Borghi, ho avuto l’onore di conoscere la vostra regione già da qualche anno. Tuttavia, quando mi hanno contattato per questo ruolo, ero molto curioso e onorato. Bhè, che dire, l’impatto è stato devastante! Mai mi sarei immaginato uno spettacolo del genere. La qualità delle sfilate è altissima ed è assolutamente un privilegio per me far parte della giuria. La differenza fra professionismo e dilettantismo? In questa kermesse ho trovato molto diletto, tutt’altro che un difetto. Poiché, rispetto al professionismo, assume rilevanza in termine di autenticità, creatività, passione ed entusiasmo. Attitudini che un professionista spesso perde per strada. Le musiche? La scelta delle musiche ad esempio è stata assolutamente pertinente. Mai banali, ricercate, perciò ricche di spunti e riflessioni. Il Palio di Bastia Umbra ha un solo difetto, ipotetico tra l’altro. Non può e non deve considerarsi un evento territoriale. Lo avete già fatto nel vostro rionale. “Bastia è questa”, una manifestazione talmente unica che non può finire qui. Andrebbe conosciuta a livello nazionale… Molte città, più grandi della vostra, hanno tentato di fare una cosa simile. Vi siete mai domandati perché ci riuscite solo voi da oltre 50 anni? C’è un tessuto di talento e abnegazione da conservare e coltivare nel tempo.”

Anna Lisa Buccellato, organizzatrice teatrale e manager dello spettacolo, giunta alla sua terza partecipazione, esordisce così: “Cos’è il Palio per me? Basti pensare che nella prima serata, appositamente dal Nord Italia, sono venuti alcuni miei parenti per assistere allo spettacolo. Ne ho parlato talmente tanto in questi anni che ho contagiato d’entusiasmo chiunque mi graviti attorno. È un evento alla quale non voglio assolutamente rinunciare. Per deformazione professionale sono portata a guardare dettagli che riguardano l’organizzazione degli eventi teatrali e, riguardo al Palio, non posso che inchinarmi e battere le mani. Il primo appunto doveroso, extra sfilate, è rivolto proprio all’Ente Palio. Impressiona davvero la dedizione di Marco Gnavolini (Presidente dell’Ente Palio) e degli altri delegati dell’Ente, su come vivano la manifestazione. Un’alchimia tra passione e responsabilità, un motore che spinge chiunque a fare qualcosa per il proprio rione. Ed è proprio attraverso questo sano orgoglio e senso di appartenenza che si ottengono i migliori risultati. Nelle sfilate di quest’anno infatti, ho notato un netto miglioramento nell’organizzazione e nello svolgimento dello spettacolo. Una meticolosità nei dettagli che rende il nostro ruolo quasi ingrato, in quanto è difficile davvero far prevalere qualcuno. Complimenti sinceri a tutti.”

Daniela Giovannetti, attrice, regista e coreografa. “Ciò che dice Peppe (Vessicchio, ndr) è sacrosanto! Nelle sfilate vale la regola “buona la prima” e non ci si può appellare a repliche. I professionisti impallidirebbero al cospetto… Invece, i rionali di Bastia, non solo riescono nell’intento di comunicare, ma lo fanno pure magistralmente. Ciò che impressiona poi è la partecipazione degli adolescenti e dei bambini, calati con disinvoltura nel ruolo senza eccessive tensioni. Si percepisce aria di festa, come se quel teatro a cielo aperto fosse la loro seconda casa…”

Francesca Draghetti, attrice, doppiatrice, comica… “Io ad esempio mi commuovo. Lo faccio ogni qual volta che finisce una sfilata, quando vedo tutti i rionali abbracciarsi insieme ed intonare cori. È talmente bello il fatto che se ne freghino che ci siano le tribune ancora stracolme, che ti fanno sentire parte dello show, come se il pubblico fosse unito a loro da un cordone ombelicale. Il fil rouge del Palio è senz’altro l’entusiasmo! Talmente coinvolgente che ci fa dimenticare il nostro ruolo di giurati. Ogni volta che finisce una sfilata, passiamo ore ed ore in completa catalessi. Estasiati e contagiati dal vostro modo unico di vivere quest’evento. A volte ci dimentichiamo di essere qui per giudicare. Siamo parte di quel pubblico che non smetterebbe mai di battere le mani.”.

Roberto Stocchi, attore, doppiatore, regista: “Cos’è cambiato dalle precedenti edizioni? Questi bastardi (detto con visibile ironia, ndr) migliorano sempre di più! Non voglio essere ripetitivo ma c’è un dato di fatto inappellabile, almeno per me, che ho già avuto modo di partecipare in giuria nelle precedenti edizioni. Le capacità dei rionali si sono affinate. C’è completa sinergia tra tutti i settori dello show, perché è un vero e proprio spettacolo itinerante! Dalla scenografia alle luci, dalla sceneggiatura alla recitazione. Sarà un compito arduo e assai difficile determinare il rione vincitore. Ciò che emerge tra tutti i dettagli è proprio la spontaneità, come fosse incoscienza. Molti dei rionali riescono a trasmettere l’arte creativa del proprio mestiere. E poi, rispondendo ad una vostra domanda: la cucina? Pappardelle, lumache, dolci, torte al testo e chi più ne può ne metta. Siamo quasi imbarazzati nell’essere serviti così!”

Marco Gnavolini, Presidente dell’Ente Palio, ha risposto ad una domanda rivolta a Paolo Emilio Landi, coordinatore della giuria, non presente per motivi di lavoro. Dopo la sua introduzione è intervenuto il Maestro Vessicchio: “Il ruolo di Paolo Emilio – dice Vessicchio – è a dir poco fondamentale. Funge da raccordo tra di noi, come fosse un anello che chiude un cerchio. Non interferisce e non influisce in alcun modo nel criterio di valutazione ma, grazie alla sua esperienza, ci permette di valutare aspetti che andrebbero persi. E questo è solo un vantaggio per tutti i rioni. Mi auspico, per il bene del Palio, che questo ruolo sia confermato e ripetuto nelle prossime edizioni”.