Massimialiano PazzagliaMassimiliano Pazzaglia
attore
Laureato in Lettere all'Università "La Sapienza" in Storia e critica del cinema e diplomato come attore nel 1985 presso il "Laboratorio di arti sceniche", diretto da Gigi Proietti. Debutta in teatro con lo stesso Proietti in “Cyrano De Bergerac”. Nel 1992 è fra i protagonisti di “Ninà”, con Adriana Asti (regia di Bernard Murat). Dal 1998 al 2000 è al Sistina in “Rugantino”, nel ruolo di Gnecco marito di Rosetta (Sabrina Ferilli), con la regia di Pietro Garinei e nel 2003 in “Romeo e Giulietta” (regia di Gigi Proietti) copre il ruolo di Montecchi, padre di Romeo. In televisione prende parte a più di quaranta fiction, fra le quali “Il Maresciallo Rocca” nel quale interpreta il ruolo del "precisissimo" brigadiere Alfano, “Medicina generale”, regia di Renato De Maria, “Il capitano”, regia di Vittorio Sindoni, “Don Matteo” e “Capri”, firmate da Enrico Oldoini, “Il bello delle donne”, per la regia di Maurizio Ponzi, “Caravaggio”, regia di Angelo Longoni, “I Cesaroni 4”, “Distretto di Polizia 8”. In cinema è Luciano nel film “Separati in casa”, diretto dal padre, lo scrittore e regista Riccardo Pazzaglia. Partecipa inoltre a produzioni internazionali, quali “Il mandolino del capitano Corelli”, con Nicolas Cage e Penelope Cruz, regia di John Madden, “Jumper”, regia di Doug Liman e “Aventure Caraïbes”, regia di Paul Barzman. Ha scritto e diretto cinque commedie: “Due piccioni con una fama”, “A sud di Bergman”, “Delitto a Viale Mazzini”, “Non sparate sul presepe” e “Nun me posso move”, la storia ironica e grottesca di due vigili urbani romani di guardia ad un varco Z.T.L.