Bastia Umbra è una vivace cittadina di 21.000 abitanti ed è l’unico comune della Valle Umbra Nord interamente pianeggiante. Si trova ad appena 20 Km da Perugia e a 10 Km da Assisi. È un centro sia agricolo che industriale (settori alimentare, del tabacco, metalmeccanico e del mobilio) e centro di scambio commerciale a scala regionale e nazionale. A Bastia Umbra è situata la sede di Umbriafiere, un complesso fieristico con strutture espositive che accoglie, tra le manifestazioni più importanti, Agriumbria ed Assisi Antiquariato.
 
piazza - bastia umbra
rocca - bastia umbra
 
Cenni storici

Non ci sono dati precisi sull’origine di Bastia Umbra. La notizia più antica è del 1053 e viene dal sermone di San Pier Damiani sul martire San Rufino, primo vescovo di Assisi, che fu annegato proprio a Bastia Umbra. Alcuni reperti (sparsi nel territorio comunale o conservati nel Museo Archeologico di Perugia e nell'Antiquarium del Foro Romano di Assisi) fanno pensare che il luogo fosse abitato fin dall’epoca romana ed era un’altura emergente sul Lacus Umber, lago prosciugato nel VI secolo d.C., che si estendeva nella pianura fra Perugia e Assisi, come ci racconta il poeta latino Properzio. La vicinanza con Perugia e con Assisi decretò per Bastia la perenne dipendenza da queste due città.
Nel 1319 fu teatro di una guerra tra assisani e perugini. Fin da quei tempi l’economia bastiola assumeva un carattere prevalentemente agricolo, grazie ai suoi fertili campi tutti in pianura e fin da allora all’agricoltura si abbinava un’intesa attività molitoria. Non a caso lo stemma del Comune reca un vomere. In seguito, sulla scia della lunga storia dei molini, attivi lungo il corso del Chiascio, nascerà l’industria pastaria moderna. Nei secoli successivi si avvicendarono, per la conquista della città, i vari Signori del territorio perugino.
Per concessione del pontefice, Gregorio XIII, cominciò a tenersi, fin dal 1581, un’importante fiera annuale, che iniziava il 17 settembre (giorno delle stimmate di San Francesco) e durava otto giorni. Nel 1829 nacque a Bastia Colomba Antonietti, eroina del Risorgimento morta nel 1849 a Porta San Pancrazio, in difesa della Repubblica Romana. Nel 1860 Bastia fu annessa al Regno d’Italia: a seguito di ciò al suo nome fu unito quello di Umbra, per distinguerla da altre località omonime.
Nel Novecento, soprattutto nel secondo dopoguerra, l’industria bastiola ha registrato un notevole sviluppo, nel rispetto però della sua tradizione storica. Dall’agricoltura tradizionalmente praticata si è passati ai moderni metodi di conduzione di stalle e poderi. Sulla scia degli antichi molini è nata una delle industrie alimentari più importanti d’Italia: la “Spigadoro-Petrini”. Alla cultura del tabacco è abbinata un’efficiente industria, tanto che la “Deltafina” (erede del “Tabacchificio Giontella”) risulta all’avanguardia nel suo settore.