La storia del Palio de San Michele parte dal 1962: in occasione della consacrazione della nuova Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, il parroco Don Luigi Toppetti ed alcuni giovani abbinarono le cerimonie religiose ad una manifestazione culturale e folkloristica, dividendo la città in quattro rioni: Moncioveta, Portella, Sant’Angelo e San Rocco. L’anno seguente l’Istituto Verità e Vita ideò la Lizza, gara a staffetta corsa innalzando una fiaccola accesa sul tracciato del centro storico. È il primo segno del Palio de San Michele, che da quel momento in poi diventa il nuovo modo di onorare il Santo Patrono di Bastia Umbra.

sfilata anni '60 sfilata rione San Rocco 1988

Nel 1965 nascono le Sfilate grazie alla creatività giovanile. Dal 1967 il Palio é attribuito in base alla somma dei punteggi riportati da ciascun rione in quattro prove: Lizza, Sfilata, Taverna e Gimkana, quest'ultima sostituita nel 1969 dai Giochi.
Con l’evolversi degli anni, l’ingresso degli stendardi rionali viene accompagnato da personaggi in costume su pianali mobili e carrettini, fatti sfilare nella piazza cittadina con l’ausilio di trattori. Con semplici mezzi si realizzano scene allegoriche legate ad avvenimenti dell’anno, che incontrano subito il favore del pubblico.

La svolta decisiva avviene negli anni ‘80, quando, grazie alla Pro Loco Bastia, l’entusiasmo generale riacquista vigore. La festa si arricchisce di un nuovo cerimoniale: la benedizione del Palio e i saluti ufficiali delle autorità. Inoltre le prove da affrontare diventano ufficialmente tre: Sfilata, Giochi e Lizza. Dagli anni ’90 un’intera città porta in piazza veri spettacoli teatrali: le Sfilate si avvalgono di ogni forma espressiva artistica, supportate da scenografie fisse e gigantesche strutture mobili.
Nel 1995 si costituisce ufficialmente l'Ente Palio de San Michele che accoglie nel Consiglio Direttivo rappresentanti dei quattro rioni, associazioni territoriali ed istituzioni.
Nel 1997, per la prima volta nella sua storia, il Palio non viene assegnato a causa del terremoto.