Le Sfilate sono rappresentazioni teatrali concepite per essere drammatizzate nella piazza storica della città di Bastia Umbra, di cui l’elemento centrale è il sagrato della chiesa patronale. Viene data piena voce all’elemento centrale ed immancabile: le macchine sceniche, chiamate “carri”. Si tratta di strutture interamente realizzate dai rionali con l’utilizzo di materiali differenti, dal ferro, al legno, fino alla gommapiuma, senza limiti alla fantasia. I “carri” possono essere sia fissi che mobili; ma la mobilità è senza dubbio la loro caratteristica principale. Assumono forme e funzionalità diverse in base alle esigenze dello spettacolo e sono in grado di modificarsi e muoversi con meccanismi tecnici.
Ogni Rione rappresenta uno spettacolo diverso, senza soggetto fisso né stabilito dall’Ente Palio, ma scelto e realizzato dagli stessi rionali, frutto di mesi di intenso lavoro, dall’ideazione alla realizzazione.Attori, comparse e ballerini sono per la maggior parte non professionisti, ma giovani e adulti che sfidano se stessi cimentandosi nell’arte teatrale.
Centinaia di uomini, donne e bambini di ogni età ed estrazione sociale recitano, danzano, mimano con grande professionalità e qualità scenica, tanto da essere molto apprezzati anche da personalità dello spettacolo a livello nazionale.
È un vero e proprio teatro popolare di piazza che si avvale di tutte le forme espressive, con effetti di grande impatto estetico ed emotivo.

sfilata rione Moncioveta 2012 rione Portella sfilata 2007

Il concetto di sfilata
Il termine Sfilata non si riferisce all’immagine legata a cortei storici o carnevaleschi. Il motivo di questa denominazione è da ricercarsi nella tradizione del Palio: nel 1965 l’ingresso degli stendardi rionali viene accompagnato da rappresentazioni di fatti di attualità su pianali mobili (i carri), i quali con l’ausilio di trattori venivano fatti sfilare lungo la piazza cittadina. Con semplici mezzi si realizzano scene allegoriche legate ad avvenimenti dell’anno. È l’inizio di una grande avventura per il popolo di Bastia, che accoglie con orgoglio questa nuova “arte” e cerca di dare un’impronta originale e significativa alla festa.
La svolta decisiva avviene negli anni ‘80, quando ai rioni è data libertà di scegliere l’argomento. L’innovazione esalta subito la forma spettacolare: entrano in piazza le prime scene coreografate, i grandi carri autonomi e gli allestimenti fissi sul sagrato della chiesa, che cambiano ripetutamente volto alla piazza-palcoscenico.